L’Alligatore di Massimo Carlotto

L'Alligatore di Massimo Carlotto
Copyright Daniela Zedda

«L’Alligatore è nato dopo una lunga riflessione. Mi volevo dedicare al romanzo poliziesco e al noir, ma non mi piacevano i personaggi classici dell’esperienza italiana. Non volevo un personaggio legato alle istituzioni perché mi avrebbe vincolato ad una verità istituzionale. Allora mi sono inventato questo personaggio, un ex galeotto che ha scontato sette anni di galera innocente e che si è messo al servizio di quegli avvocati che hanno bisogno di entrature nel mondo della malavita per togliere dai guai i loro clienti. L’Alligatore proviene dall’esperienza degli anni Settanta, è un ex cantante di blues con una passione per il Calvados ed è un personaggio che si rifà all’esperienza hard boiled americana, ma è tipicamente italiano. Ha due soci, Beniamino Rossini contrabbandiere e rapinatore e Max la memoria un reduce dell’esperienza del movimento degli anni Settanta. Il loro interesse nel risolvere i casi non è quello solo di trovare i responsabili di determinati atti, ma di raccontare la realtà che circonda gli avvenimenti narrati nel romanzo. D’altronde il ruolo del noir è proprio questo: raccontare una storia criminale è una scusa per raccontare un contesto».

Massimo Carlotto